Cambia la procedura per chiedere il rimborso dei contributi indebitamente versati alla Gestione separata. Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026, l’Inps comunica il rilascio del servizio “Domanda Rimborso Unico”, rivolto a liberi professionisti, committenti e lavoratori parasubordinati. La nuova funzionalità sostituisce i precedenti canali di trasmissione, non più disponibili.
Rimborsi per professionisti
La procedura permette di richiedere rimborsi per versamenti errati, contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale e crediti risultanti dalla dichiarazione dei redditi non utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione.
Come funziona la domanda di rimborso
Il servizio è accessibile dal “Cassetto previdenziale del contribuente”, utilizzando Spid (livello 2 o successivi), CIE (livello 3), CNS oppure eIDAS, selezionando “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”, direttamente dall’interessato o tramite intermediari abilitati. Una volta effettuato l’accesso, il sistema riconosce la tipologia di utenti e predispone la domanda in funzione della posizione contributiva. La causale per i professionisti sarà ”Altro”. Consente di compilare e inviare le istanze, riprendere quelle salvate in bozza e verificarne lo stato di lavorazione. Le istruzioni operative sono disponibili nel Manuale utente presente nel servizio.