Dal 1° gennaio 2026 sono arrivate buone notizie sul fronte ISEE, soprattutto per le famiglie. Le nuove regole rendono infatti l’indicatore più “leggero” in diversi casi, aumentando le possibilità di accedere a bonus e prestazioni sociali e da marzo INPS pubblicando il nuovo modello le ha rese di fatto “operative”.
La novità più interessante riguarda la scala di equivalenza, cioè quel meccanismo che tiene conto della composizione del nucleo familiare. In parole semplici: più la famiglia è numerosa, più il coefficiente cresce, e questo abbassa il valore finale dell’ISEE. Dal 2026 questo effetto diventa ancora più evidente. Ad esempio, per le coppie con due figli è previsto un incremento del coefficiente pari a +0,1. Può sembrare poco, ma nella pratica può fare una differenza concreta sull’accesso alle agevolazioni.
Tradotto: le famiglie con più figli vengono considerate in modo più favorevole rispetto al passato, perché si riconosce meglio il peso economico che comporta mantenere un nucleo familiare più ampio.
Altra novità importante riguarda la casa di abitazione. La franchigia, cioè la quota del valore dell’immobile adibito a casa di abitazione che non viene conteggiata nel calcolo ISEE, viene aumentata. Si passa a 91.500 euro, che salgono a 120.000 euro per chi vive nei comuni capoluogo. Questo significa che una parte maggiore del valore della prima casa resta “fuori” dal calcolo, contribuendo a ridurre l’ISEE finale.
Anche qui l’effetto è abbastanza intuitivo: chi possiede la casa in cui vive, soprattutto in città dove i valori immobiliari sono più alti, rischia meno di vedersi penalizzato da un ISEE aumentato rispetto alla reale disponibilità economica.
Queste modifiche si applicano esclusivamente per l’accesso ad alcune prestazioni:
– assegno unico e universale per i figli a carico
– bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione
– bonus nuovi nati
– assegno di inclusione
– supporto per la formazione e il lavoro
Avere un ISEE più basso, grazie a queste nuove regole, può quindi tradursi in un accesso più semplice o in importi più alti.
Cosa fare? In realtà non c’è niente da fare perché tutte le ISEE presentate da gennaio 2026 a partire dal mese di marzo sono calcolate tenendo conto delle nuove regole.
Se non hai ancora presentato l’ISEE ma puoi aver diritto ad alcune prestazioni o benefici prenota il tuo appuntamento presso il CAAF CGIL LOMBARDIA chiamando il numero unico regionale 02/30.19.19, collegandoti al sito www.caafcgillombardia.it o tramite la nostra APP DIGITA CGIL.